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venerdì, 08 maggio 2009

UNA FOLLA OCEANICA

Succede che una settimana fa mi sia ritrovata, abbastanza controvoglia, al concerto del Primo Maggio, per fuggirne strapazzata un'ora dopo.
E da allora c'è una sola considerazione che mi frulla, sulla cosa. Ma di ottocentomila disperati che c'erano, quanti avevano un contratto che fosse qualcosa di più di un co.pro.?
I sindacati, insieme a tutti gli altri, hanno depredato la mia generazione (e quelle successive) del futuro e della dignità e in cambio cosa ci danno? Un concerto. Un concerto... piscio, un maxischermo sfocato, niente amplificazione ai lati della piazza. Diciamo un concerto o, come si dice Il Concertone.
Le molotov, ci vorrebbero. Altrochè. Anzi, visto che da queste parti siamo piuttosto pacifici, diciamo... una bottiglia di piscio. Che quello, il Primo Maggio, ne trovi in quantità.
Io ero lì... per motivi familiari, come per le assenze a scuola
postato da: Henrietta alle ore 12:42 | link | commenti (5)
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giovedì, 23 aprile 2009

VOGLIA DI CAMBIAMENTO. ECCESSIVA

Giornale radio, stamattina:

Berlusconi sarà donna il 25 aprile.

No, ho interpretato male io...

Berlusconi sarà ad Onna il 25 aprile.
postato da: Henrietta alle ore 15:06 | link | commenti
categorie: attualitĂ 
giovedì, 25 settembre 2008

CUCINA FUSION

Sulla questione del latte alla melammina in Italia, abbiamo una sola sicurezza: il ministro delle politiche agricole, Luca Zaia, non va al ristorante cinese. Come questo possa tutelare la tutela dei consumatori non lo so ma evidentemente neanche lui e neanche gliene importa dato che, come ha appunto dichiarato, lui non si pone il problema. Secondo questa logica, se, per esempio, il ministro dei trasporti fosse un abituale frequentatore di mezzi pubblici, alla domanda sui rincari delle RC auto, potrebbe rispondere "Chi se ne frega, io prendo il tram!" e il ministro della pubblica istruzione a una domanda sul suo ministero potrebbe esclamare "Guardi che io mi sono laureata più di dieci anni fa, ma che ne so?". E così via.
Dalla prossima legislatura propongo il controministro, cioè quello che, istituzionalmente, è contrario a ciò che il suo ministero dovrebbe trattare. Chissà, potrebbero venire fuori delle belle idee.
postato da: Henrietta alle ore 10:00 | link | commenti (2)
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venerdì, 05 settembre 2008

AUTOREFERENZIALITĂ€

Qui siamo personcine discrete e a dir la verità anche un po' tonte ma come Henrietto mi consiglia, dovrei farmi l'auto-marchetta, perchè a quanto pare ogni blogger che si rispetti si fa l'auto-marchetta.
Quindi, dopo attenta disamina di precedenti celebri e non, procedo anch'io a utilizzare questo spazio di riflessione e, se volete, comunicazione, per fare la promozione spiccia di una cosetta mia che si trova qui.
Non è la prima, non sarà l'ultima ma intanto, guardatevilla (se vi va, eh, mica per forza, insomma, il libero arbitrio innanzitutto).
postato da: Henrietta alle ore 15:47 | link | commenti (1)
categorie: autoreferenzialitĂ 
martedì, 26 agosto 2008

SIGNOR PRINCIPE, GRADISCA

Due volte l'anno Henrietto ed io andiamo a Palermo in macchina. Succede quando la vacanza è più lunga, a Natale e d'estate. È un vero viaggio da emigrati, con la macchina carica, la damigiana d'olio, i panini incartati. Certo, poi c'è il cotè intellettuale, con la pila di riviste da depositare a casa di mamma e papà, chè da noi non c'entrano tutte, e la selezione dei cd da ascoltare durante il tragitto. Il viaggio ha sempre lo stesso rituale: declamare ad alta voce le località che ci fanno ridere o ci ricordano qualcosa, la deriva filosofica che, inevitabilmente, ci prende a metà della Salerno-Reggio Calabria (e come potrebbe essere altrimenti?), io che canto il mio repertorio di cantautori cornuti, il traghettamento con le riflessioni ironiche sul ponte che crolla miseramente. Poi si arriva a Palermo e il viaggio è finito.

Quest'estate però il viaggio, almeno quello della fantasia, sembrava non finire mai, perchè un evento straordinario, direi quasi messianico, ci ha accolto al nostro arrivo: il Sultano dell'Oman. Il Sultano dell'Oman si può a buon diritto definire il protagonista assoluto dell'estate palermitana. Ciascuno aveva una propria versione della venuta del Sultano, basata sugli articoli del Giornale di Sicilia ma ampliata dai racconti, rigorosamente di primissima mano, di fattorini d'albergo, portuali, benzinai, cugini dell'amico della moglie del fratello e via discorrendo. Il seguito del sultano variava da 40 a 2000 persone, le sue mogli da una (ex) a venti. Le stratosferiche mance lasciate a chiunque erano roba da superenalotto e i rolex e i diamanti regalati a chicchessia. Sembrava Amarcord. E io adoro Amarcord, adoro Gradisca. La città era diventata Gradisca. Pare che ci fosse gente pronta ad "assaltare" lo yacht del Sultano, armata di bigliettini con richiesta di grazia, come quelli che si infilano nella teca di Santa Rosalia.
L'euforia causata dalla ricchezza del Sultano e dall'abbondanza dei suoi doni, veri ( a ospedali e uomini politici di spicco) o presunti (a camerieri che non ha incontrato, dal momento che non è neanche sceso dal suo yacht) ha continuato a imperversare anche dopo la sua partenza, avvertita da molti come la fine di una grande, magnifica opportunità.
Bando alle ondate di intolleranza anti musulmana che di tanto in tanto si accendono nel nostro paese, Palermo con gli arabi era un giardino, gelsomini, profumi d'oriente, moschee e tolleranza. Certo, si potrà obiettare che era mille anni fa, ma che importa, il tempo è ciclico, tutto torna. Il Sultano ci salverà, il sultano ci aiuterà, il sultano, mi hanno detto, tornerà.
postato da: Henrietta alle ore 10:10 | link | commenti
categorie: diario, attualitĂ , henriettapensiero
martedì, 05 agosto 2008

ASSONANZE

Accade ancora che per alcuni le parole in inglese siano più... come dire... più cool delle parole in italiano.
Sarà per questo che il nuovo canale televisivo del PD si chiama Youdem, che fa tanto Barak Obama e schiaccia l'occhio a Youtube, che si sa, attira i ggiovani. Ma solo io ho l'impressione che la parola Youdem, esterofila di sicuro, faccia pensare di più alla Knesset, al Likud, a Kadima?
Non è che volendo fare gli ammerigani per forza qualcuno è inciampato in una parola che suona più israeliana che altro? Ma l'italiano mai?
postato da: Henrietta alle ore 12:06 | link | commenti (3)
categorie: attualitĂ 
giovedì, 31 luglio 2008

UN NUOVO POST

Scrivi un nuovo post sul tuo blog. C'è una ruotina, nella home di splinder, ci clicchi sopra e appare la scritta "scrivi un nuovo post sul tuo blog". Che poi è anche una frase che mi ripetevo da giorni, settimane, forse mesi: scrivi un nuovo post sul tuo blog. E l'avrei scritto davvero, esattamente un anno e un giorno dopo l'ultimo post che avevo pubblicato, a novembre 2007. Quindi ero lì, che aspettavo questo benedetto novembre 2008 per tornare qui, solo che. Solo che il blog è stato abbondantemente innaffiato di spam, negli ultimi giorni. E io cosa potevo fare, oltre a cancellare tutti questi commenti spam? Prova a scrivere un post, mi sono detta, anzi scrivi un nuovo post sul tuo blog. Per cui, eccomi qui. Nel periodo più morto dell'anno, questo blog riprende vita. E non solo oggi.
postato da: Henrietta alle ore 18:00 | link | commenti (2)
categorie: diario
martedì, 04 dicembre 2007

IL PRANZO DELLA DOMENICA

Henrietta: buono questo pecorino, cos'è (legge)...pecorino di Bolsena, buono. Bolsena, del miracolo di         Bolsena. Cos'era? La carne...
Henrietto: miracolo di Bolsena...l'ostia...
Henrietta: Ah sì, l'ostia che sanguina...
Henrietto: No, l'ostia che si trasforma in un pezzo di carne.
Henrietta: ...pezzo di carne, sì.
Silenzio.
Henrietta: Bello questo miracolo, molto elegante. Un miracolo di buon gusto, davvero.
Henrietto: Già.
Henrietta: Comunque secondo me questo miracolo non l'ha inventato proprio Dio... cioè, è troppo brutto...
Henrietto: No, infatti, era un periodo in cui questo settore l'avevano dato in outsourcing e non veniva tanto curato.
postato da: Henrietta alle ore 09:48 | link | commenti (1)
categorie: diario, henriettapensiero
martedì, 20 novembre 2007

MONDO CANE

Negli ultimi giorni penso spesso a due scene a cui ho assistito e sempre più spesso le penso una dopo l'altra. Ho visto un cane randagio meticcio, con un bel po' di bassotto nei geni, che attraversava via Tiburtina sulle strisce, quando scattava il verde del semaforo pedonale azionato da esseri umani. Poi, quello stesso giorno, ho visto un tizio sporgere la testa dal finestrino di una macchina e sputare per terra. Mi tornano in mente queste due scene almeno una volta al giorno. E ho anche una domanda che mi cruccia assai: "ma cosa farà quel tizio se gli scapperà la pipì?"

postato da: Henrietta alle ore 14:05 | link | commenti (1)
categorie: diario, attualitĂ , henriettapensiero
lunedì, 19 novembre 2007

LO STATO SI OCCUPA DEI MINORI

Ma l'allarme sociale sui bambini che giocano a dadi è una provocazione, no? Ma avete mai visto bambini che giocano a dadi? Per quanto mi riguarda, gli ultimi di cui ho sentito dire che giocavano ai dadi sono i centurioni romani.
postato da: Henrietta alle ore 12:05 | link | commenti
categorie: diario, attualitĂ , henriettapensiero