Sulla questione del latte alla melammina in Italia, abbiamo una sola sicurezza: il ministro delle politiche agricole, Luca Zaia,
non va al ristorante cinese. Come questo possa tutelare la tutela dei consumatori non lo so ma evidentemente neanche lui e neanche gliene importa dato che, come ha appunto dichiarato, lui non si pone il problema. Secondo questa logica, se, per esempio, il ministro dei trasporti fosse un abituale frequentatore di mezzi pubblici, alla domanda sui rincari delle RC auto, potrebbe rispondere "Chi se ne frega, io prendo il tram!" e il ministro della pubblica istruzione a una domanda sul suo ministero potrebbe esclamare "Guardi che io mi sono laureata più di dieci anni fa, ma che ne so?". E così via.
Dalla prossima legislatura propongo il controministro, cioè quello che, istituzionalmente, è contrario a ciò che il suo ministero dovrebbe trattare. Chissà, potrebbero venire fuori delle belle idee.